In piena controtendenza, tra rigurgiti razzisti e intolleranti ignoranze, RADIO POPOLARE rispolvera la sua migliore arma culturale, il coraggio, e convoca un artista simbolo dell’integrazione afro-europea: KHALED.
Questo scenario post-industriale, da “banlieue” parigina, sarà la EXTRA-ordinaria cornice di un evento che, in piena osmosi tra metropoli e periferia urbana, ospiterà le due più vessate minoranze che animano le nostre asfittiche città: giovani ed immigrati, qui protagonisti assoluti di una EXTRAFESTA collocata in un’area da concerti già collaudata e apprezzata, oltre che ben attrezzata per ospitare raduni musicali di massa.
L’occasione evidente viene dall’ennesima lezione che la storia insiste a darci: quest’anno proprio le popolazioni immigrate e migranti dal Mediterraneo, sono i protagonisti della più EXTRA-ordinaria (e imprevista) conquista di democrazia e di una grande richiesta di pacifica, moderna e, soprattutto, laica civiltà di integrazione; cosi forte da abbattere quella specie di “muro di Berlino” orizzontale che isolava i popoli del mediterraneo nord-africano, unendo il Marocco alla Siria e, grazie a internet, i giovani di quel parallelo, stanchi del giogo di regimi corrotti e inamovibili, negatori di futuro.
Questa la novità che l’EXTRAFESTA 2011 intercetta, facendone non solo un evento di tempo libero o di ascolto di grande musica etnica ma, soprattutto, l’occasione di ristabilire un dialogo, festoso e condiviso tra giovani e migranti, nel nome di una legittima accoglienza che, già dal pomeriggio prevede un evento “ribaltato”.
In diversi punti cittadini tra Milano e Sesto S.G., decine di facinorosi neo-italiani, dai molteplici colori di pelle ma in rigorosa camicia rossa, si muoveranno per convergere verso il Rondò di Sesto, per proseguire insieme alla cittadinanza festosa verso l’area del concerto, celebrando nel modo più iconoclasta e spiazzante il nostro 150° anniversario dell’Unità d’Italia inserito all’interno del cartellone di eventi promossi ed organizzati dal Comune di Sesto San Giovanni!
Al centro del messaggio, opportunamente, la grande musica “pop raï” di Hadj Brahim KHALED e la sua pertinente miscela di significati culturali e musicali che la proposta di RADIO POPOLARE vuole innescare: dal mix di elementi musicali di tradizione algerina e occidentale a quello dell’alternarsi di lingua indigena e di francese, imposto dalla colonizzazione, fino all’esplicito riferimento a quegli argomenti laici e moderni, tabù per il fondamentalismo religioso non sempre e non solo islamico, che lo costrinsero nel 1986 all’esilio parigino, per sfuggire ad una “fatwa” che lo aveva esplicitamente minacciato. Dal 2003 è “ambasciatore di buona volontà” per la FAO delle Nazioni Unite.
Ideata da Radio Popolare nel 1986, l’EXTRAFESTA nasce come iniziativa dedicata alle comunità immigrate, destinata a favorire la loro "visibilità" e integrazione e manca da Milano dal 2007.
Nel 1990 oltre 10.000 spettatori parteciparono alla prima esibizione del "re del rai"’, allora “Cheb” (ragazzo) , Khaled. La sua più recente produzione discografica è del 2009 con l’album “Liberté” (felice combinazione)!
Infine, in linea con l’Unità d’Italia “ribaltata” del pomeriggio, anche la sua esibizione sarà oggetto di un’accoglienza musicale “reverse”: a fronte di stranieri che “faranno gli italiani” (che dal 1861 erano rimasti ancora da fare), KHALED, accompagnato da MAURICE ZEMMOUR (basso), DAVID AUBAILE (tastiere e voce), MOUSTAPHA DIDOUH (tastiere e voce), ABDELOUAHED ZAIM (oud e voce), KARIM ZIAD (batteria e percussioni), BACHIR MOKARI (darbouka) e ALAIN PEREZ (chitarre e voce), sarà preceduto sul palco da nostri eccellenti musicisti italiani, che “faranno gli stranieri”: l’ EXTRA-ordinaria MAMUD BAND, ensemble indigeno che suona (e forse pensa) “black” e che eseguirà il suo tributo afro-funk a FELA KUTI, leader musicale africano che, sul fronte dei contenuti ha ispirato molte delle rivendicazioni civili protagoniste di questo fermento nel Mediterraneo di questi mesi.
H 21.00
Ingresso 12€